Un viaggio alchemico nella foresta dell’anima

Le piante, questi tesori della terra senza i quali la vita su questo pianeta non sarebbe possibile, sono scrigni selvatici in grado di contenere la storia del mondo. Ogni specie vegetale è una porta su un universo dove chimica, miti, leggende, gesti, ricette, sogni e simboli si intrecciano per plasmare una narrazione suggestiva e senza tempo.
Sono sacerdotesse dello smeraldo le piante, e ci chiamano non solo per curare un sintomo, ma per educarci a una relazione, per ricordarci che siamo figli della Terra e parte di un tessuto selvatico molto più vasto di noi.
Dentro di loro si celano alfabeti di linfa attraverso i quali possiamo tornare ad esplorare ed interpretare anchela nostra interiorità, interconnettendola all’anima ecosistemica del mondo.operta degli alfabeti terrestri che ti permetterà d’intrecciare la tua natura autentica a quella che ti circonda, creando esperienze di riconnessione al selvaggio in grado di sensibilizzare e risvegliare il senso di appartenenza alla rete vitale del pianeta.
Dal 28 aprile al 3 maggio 2026
📍Casale in Lunigiana, Villafranca in Lunigiana (Ms)
OFFERTA EARLY BIRD ENTRO IL 28 MARZO 2026
Il ritiro
Quest’anno, il richiamo si fa più profondo. Sento l’urgenza di andare oltre la superficie, di proporvi non solo un’occasione di studio, ma un vero e proprio viaggio interiore guidato dal selvatico. Questo nuovo ritiro nasce dal desiderio di accedere ed una dimensione altra, a tratti onirica, tesa a recuperare memorie sepolte da strati di sovrastrutture e abitudini che nel tempo ci hanno contribuito a creare una distanza tra noi e la natura.
Non sarà un semplice corso di erboristeria, ma un tuffo nella memoria per ricucire un’antica alleanza che abbiamo dimenticato, ma mai perduto del tutto.
🌿 apprenderai un metodo di studio e catalogazione del mondo vegetale
🌿 imparerai a riconoscere i tesori selvatici presenti in ogni stagione e ad approfondirne la conoscenza attraverso la botanica, la mitologia, la neurobiologia vegetale, l’astrologia archetipica, l’alchimia e la naturopatia poetica
svilupperai la tua personale relazione con il mondo vegetale, scoprendo le tue modalità per entrare in comunicazione sensibile e intuitiva con le piante
🌿 acquisirai conoscenze e strumenti grazie ai laboratori pratici di trasformazione ed autoproduzione
Un assaggio di quello che vivremo
In questo ritiro non ci limiteremo a studiare, riconoscere e catalogare il mondo vegetale.
Insieme, esploreremo anche le sfumature della nostra connessione con la Natura attraverso pratiche che uniscono corpo, mente e spirito:

Lo studio
Imparerai a riconoscere, raccogliere e catalogare le specie selvatiche, ma non aspettarti lezioni accademiche sterili. In questo ritiro bilanceremo equamente scienza e poetica. Apprenderai un metodo di studio per identificare i tesori selvatici presenti nella stagione, approfondendone la conoscenza non solo attraverso la botanica, ma intrecciandola alla mitologia, la neurobiologia vegetale, l’astrologia archetipica, l’alchimia e la naturopatia poetica. L’obiettivo sarà quello di sviluppare uno sguardo ecosistemico, capace di leggere profondamente il libro aperto della natura.
L’autoproduzione
Insieme creeremo sciroppi antinfluenzali, tinture madri, gemmoderivati, oleoliti e rimedi vibrazionali. Lavorare le piante matericamente è essenziale: ci permette di registrare la conoscenza attraverso il corpo, fissando le informazioni nelle nostre cellule. L’autoproduzione è una pratica che ci permette di riscoprire la medicina dei gesti, elevando la creazione manuale a un’esperienza quasi magica che nutre lo spirito. Attraverso la lavorazione di elementi naturali, compiremo un viaggio nel tempo per riconnettere il presente alle tradizioni ancestrali delle nonne, delle medichesse di paese e degli antichi alchimisti.


Cucina selvatica
Torneremo alle origini del nutrimento. Con i laboratori di cucina selvatica, impareremo a valorizzare il cibo come “prima medicina” offerta direttamente dalla terra. Scopriremo come trasformare le erbe spontanee in piatti che nutrono non solo il corpo, ma anche l’anima. Integrare la medicina selvaggia nella nostra quotidianità è un atto sacro: introdurre il corpo della Madre Terra nel nostro, ci aiuta a risvegliare codici biologici e memorie ancestrali.
La dimensione del Sacro
Assaporeremo il mistero attraverso cerimonie selvatiche, spogliandoci dei teatri spirituali preconfezionati per toccare una sacralità autentica. Esploreremo la dimensione del sacro che per ognuno di noi ha una valenza diversa, intima, in accordo con la propria matrice e la propria natura. Impareremo che il tempio è dentro e fuori di noi, e che l’incontro con lo spirito delle piante richiede un cuore aperto e un ascolto profondo, vasto e non condizionato.


Esplorazioni sensibili
Attraverso meditazioni e pratiche percettive, affineremo i nostri sensi, sviluppando una comunicazione intuitiva e sensibile con i tesori selvatici, per esplorare la quintessenza delle piante e la loro multidimensionalità. Varcheremo la soglia dell’ordinarietà per aprirci con naturalezza ad un ascolto più espanso, imparando a percepire come la presenza vegetale modifichi la qualità dei nostri pensieri e delle nostre emozioni.
Arte selvaggia
Il bosco diventerà il nostro atelier. Pittura intuitiva con estrazione di pigmenti vegetali e minerali. Installazioni poetiche in natura. Scrittura intuitiva ed ecoprinting (stampe vegetali su stoffa). Attraverso i laboratori creativi ecopoetici, creeremo dei veri e propri talismani materici che racconteranno del tuo viaggio e dell’incontro tra te e l’anima delle piante.

Perché questo ritiro?
In un’epoca che ci spinge a cercare scorciatoie e “bacchette magiche”, ho scelto di non creare un weekend “mordi e fuggi”. Credo fermamente che non si possa digerire ciò che il mondo vegetale ha da offrirci in una manciata di ore. La natura ha tempi lenti, e per entrare in risonanza con essa abbiamo bisogno di tempo per l’immersione e l’integrazione.
Questo ritiro è un atto di resistenza contro la spiritualità di consumo: non siamo qui per prendere qualcosa dalla natura come predatori di esperienze, ma per restaurare una relazione.
A chi si rivolge questo ritiro
- A tutti i sensibili che nutrono un amore nei confronti della natura e sentono il desiderio di approfondire la sua conoscenza, immergendosi ancora più profondamente nei suoi misteri.
- Ai professionisti che sentono l’esigenza di rinverdire e vivificare il proprio operato, arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e vivificare il legame profondo con la natura ed i suoi alfabeti di linfa.
- A tutti coloro che si sentono vocati a farsi portavoce delle medicine forestali e degli incanti di natura, entrando a far parte della grande famiglia dei custodi dell’oro verde della terra.
Per conoscere la natura bisogna prima risvegliarla in noi stessi
Questo ritiro è un invito a chi non cerca scorciatoie, ma è disposto a camminare con umiltà e meraviglia l’antica via. È per chi sente che tornare alla natura significa anche e soprattutto tornare a casa, dentro.
Vi aspetto per condividere questo straordinario e magico viaggio, dove ogni foglia, radice o fiore diventa uno specchio in cui potersi riconoscere.
Dal 28 aprile al 3 maggio 2026
📍Casale in Lunigiana, Villafranca in Lunigiana (Ms)
OFFERTA EARLY BIRD ENTRO IL 28 MARZO 2026

Mi chiamo Erika
sono una naturopata spagyrica, ecoterapeuta, formatrice in medicina forestale e wildfulness, esperta di etnobotanica e astrologa archetipale.
Vivo in una piccola casetta incastonata nei boschi apuani dove intreccio la mia vita a quella della foresta.
Sono qui per illuminare e valorizzare il filo vivo e sensibile che unisce la natura umana a quella che ci circonda.
Attraverso la conoscenza del mondo selvatico e dei suoi incanti ti aiuto a “tornare a casa”, all’autenticità, alla tua natura alchemica e ciclica.
Tutto ciò che plasmo, intreccio e propongo è finalizzato al rewilding (ritorno al selvatico, alla naturalità) e al nutrimento poetico.
