Un’esperienza profonda di fusione con la natura nel cuore della selva apuana

Questo ritiro è accessibile a chi ha già completato la formazione per facilitatori wildfulness 1° livello che comprende il percorso Trame di Linfa e la formazione Mycelium
Dal 15 al 21 giugno 2026
Il cammino e la cura
Attraverso il bosco noi possiamo tornare a casa, respirando tutte quelle informazioni relazionali profonde che ci parlano di micelio, di mutuo soccorso, di alchimia del terreno, di vento che veicola semi e antichi alfabeti, di acque che nutrono e vivficano, di linfe che scorrono. L’insieme di questi arcaici linguaggi ci impatta nel corpo, nella mente e nel cuore, toccando corde profondissime dentro di noi.
E’ attraverso questi incanti che noi torniamo a sentire la possibilità concreta di costruire nuove strade e sviluppare risorse nascoste. Il linguaggio muto e antico della foresta ci feconda il cuore ed il corpo, resuscita in noi il sacro, il gesto pregno di significato, lo sguardo vivo, attento ed espanso. Attraverso l’esperienza del selvaggio noi torniamo a vivere veramente. Radicati in una presenza ormai sconosciuta, torniamo ad assaporare ciò che eravamo e siamo sempre stati: un Sè Ecocentrico, intrecciato all’anima poetica del mondo e a quella di tutti i viventi.
“𝐿𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑙𝑣𝑎𝑔𝑔𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑜𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑖 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑖. 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑖𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜. 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑠𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑐𝑎𝑛𝑧𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑖 𝑒 𝑠𝑖𝑚𝑏𝑜𝑙𝑖. 𝐸̀ 𝑠𝑖𝑎 𝑣𝑒𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒”
𝐶𝑙𝑎𝑟𝑖𝑠𝑠𝑎 𝑃𝑖𝑛𝑘𝑜𝑙𝑎 𝐸𝑠𝑡𝑒́𝑠
Prima di poter ambire a progettare esperienze di riconessione con la Natura che coinvolgano anche altri, un passaggio fondamentale è quello di aver fatto esperienza di che cosa voglia dire per noi abitare la natura, fondersi con la natura, essere natura.
Questo ritiro selvaggio è dedicato a chi vuole proseguire il proprio cammino, abitando spazi di comprensione sempre più vasti e imparando a tessere una relazione sempre più profonda con il bosco.
Quest’esperienza di fusione con i selvaggio è stata plasmata con l’intento di offrire un’esperienza autentica e profonda, attraverso la quale poter assaporare concretamente la relazione tra uomo e natura.
Il ritiro
Il ritiro si svolgerà nel cuore della selva apuana e sarà caratterizzato da esperienze di ricerca di visione in natura e pratiche di riconnessione con gli elementi.
Durante questi sette giorni, guidati dalla saggezza dei Genius Loci, attraverseremo i paesaggi dell’anima, imparando a relazionarci con gli aspetti più luminosi ed accoglienti della natura ma anche con quelli più difficili e spigolosi. Ci immergeremo in un lavoro rigoroso e amorevole attraverso il quale poter sviluppare una presenza sempre più radicata ed espansa, sempre più tesa alla cura e all’attenzione di tutto ciò che si muove dentro e fuori di noi.
Avremo inoltre modo di portare in campo quanto appreso nei precedenti percorsi, attraverso un’esperienza ancora più viva, nuda e vibrante. Sarà un viaggio esperienziale potente, nelle memorie del corpo e del cuore che nella foresta, lontani dal caos e da ciò che è ordinario, possono assumere una forma libera, autentica, selvaggia e quindi pura.
Durante questo ritiro assaporeremo il selvaggio dormendo una notte in grotta ed una sulla vetta del monte Prana. Esploreremo luoghi sacri, incastonati nelle montagne apuane. Ci dedicheremo alla ricerca di visione in natura, alla meditazione e alle pratiche di alchimia del profondo e di riconessione con gli elementi.
Il ritiro è concepito come uno spazio dove potersi disintossicare del superfluo, tornando all’essenziale. I pasti saranno semplici e cucinati in condivisione con l’utilizzo di erbe spontanee raccolte da noi. Le piante selvatiche saranno una nota costante ed una presenza fondamentale poichè sosterranno il nostro processo di riconnessione attraverso la loro medicina. Non sarà possibile usare il telefono cellulare durante le attività e verrà caldamente consigliato di non usarlo anche negli spazi di maggior libertà.

Mi chiamo Erika
sono una naturopata spagyrica, ecoterapeuta, formatrice in medicina forestale e wildfulness, esperta di etnobotanica e astrologa archetipale.
Vivo in una piccola casetta incastonata nei boschi apuani dove intreccio la mia vita a quella della foresta.
Sono qui per illuminare e valorizzare il filo vivo e sensibile che unisce la natura umana a quella che ci circonda.
Attraverso la conoscenza del mondo selvatico e dei suoi incanti ti aiuto a “tornare a casa”, all’autenticità, alla tua natura alchemica e ciclica.
Tutto ciò che plasmo, intreccio e propongo è finalizzato al rewilding (ritorno al selvatico, alla naturalità) e al nutrimento poetico.
